Pubalgia |
![]() |
|||
![]() |
![]() |
|||
| Chi
siamo |
| La Pubalgia Colpisce gli sportivi, a partire dai praticanti del calcio. Ma non risparmia chi fa scherma, hockey su ghiaccio, pallanuoto, pallamano, basket, corsa ad ostacoli e salto in alto. Si distingue per il dolore in sede inguinale e/o pubica e/o sull'interno coscia. E' un tipo di problematica che scaturisce da microtraumi ripetuti nel tempo e, per questo, è considerata una "patologia da sovraccarico". La pubalgia può presentarsi sotto tre diverse forme: · la "sindrome retto-adduttoria" che è un'infiammazione cronica dell'inserzione dei muscoli addominali e dei muscoli adduttori sul pube. Il pube va facilmente incontro a patologie da sovraccarico dal momento che è soggetto a forti sollecitazioni: esso, che rappresenta il centro del bacino, è infatti il punto di confluenza di importanti tensioni muscolari, provenienti dall'alto (muscoli addominali), o dal basso (muscoli adduttori) che agiscono sulla sua superficie ridotta. · la "sindrome sinfisaria" che rappresenta un parziale cedimento della sinfisi pubica (la formazione fibro-cartilaginea interposta tra i due emibacini). Ciò è causato da ripetuti microtraumi che portano ad un cedimento, il quale genera un'instabilità della sinfisi stessa, da cui consegue un'alterazione dell'equilibrio del bacino. · la "sindrome della guaina del retto femorale" che è anche detta "sindrome del nervo perforante del retto addominale nel calciatore" ed è causata dallo stiramento del nervo perforante. Questo stiramento è dovuto a una fissurazione della fascia superficiale addominale. Il sintomo principale della patologia è il dolore all'altezza dell'inguine e/o sul pube, e/o sulla faccia interna della coscia. Nei casi meno gravi, è un tipo di dolore che compare al mattino, al risveglio, e all'inizio degli esercizi fisici; ma tende a scomparire con il riscaldamento. Questa cessazione del dolore è il segno distintivo che permette di distinguere il dolore della pubalgia da algie di altra natura. Nelle fasi più avanzate, invece, il dolore diventa persistente e continuo e tende a farsi continuo e ad acutizzarsi con gli scatti e i cambi bruschi di direzione. E' idea comune che la pubalgia sia causata dal gesto tecnico ripetuto dell'atleta. In realtà essa trova la sua ragione d'essere nelle disfunzioni biomeccaniche di origine ascendente (derivanti dal piede e dall'arto inferiore) o discendenti (derivanti da difetti posturali, occlusali ecc..). Spesso la pubalgia può insorgere a seguito di una lesione muscolare o di una distorsione alla caviglia, piuttosto che di un contrasto violento o un calcio a vuoto. In tutti questi casi, capita spesso che i muscoli tesi e dolenti stiano solo tentando di svolgere un'azione di difesa: ne deriva che, allungarli ed indebolirli attraverso posture, finisce spesso per peggiorare e cronicizzare il problema. Così facendo, infatti, non si tiene conto che la struttura viene privata di quella difesa naturale attuata per contrastare il problema. La ragione delle pubalgie che si protraggono per mesi sta infatti in questa vecchia visione che prevedeva posture per l'allungamento dei distretti contratti e dolenti: queste, purtroppo, non risolvono il problema, bensì invalidano la prestazione sportiva dell'atleta. E' ormai chiaro che, in una sindrome pubalgia, la zona del dolore, spesso, non va nemmeno toccata. La soluzione del problema sta infatti nella rimozione di ciò che l'ha causata. E' buona cosa quindi lavorare sui distretti muscolari antagonisti e rinforzare le zone algiche con un lavoro fine e mirato. Una corretta diagnosi è basilare per il buon esito della terapia. Secondari, in questo caso, sono il macchinario o il metodo utilizzati. Piuttosto, è importante trattare la patologia fin dall'inizio, così da evitare la sua cronicizzazione. Per lo stesso motivo, è consigliato che l'atleta continui i trattamenti anche dopo il ritorno all'attività agonistica. Il che avverrà per un periodo più o meno lungo, a seconda dell'entità del problema riportato. |
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
HIBISCO s.r.l.
Direttore Sanitario Dr. Mauro Balli - Aut. Unica SUAP Comune Pistoia 10/09/2003 prot. 57207 Via Erbosa, 30 B 51100 Pistoia Tel. 0573 32843 Fax 0573 994233 |