prenota
facebook in costruzione
Centro Fisioterapico Hibisco
Artrosi Malattia degenerativa

Per certi versi non è altro che una ovvia conseguenza dell'invecchiamento: stiamo parlando dell'artrosi, una patologia così diffusa da presentasi, nelle forme minori, già dai 18-20 anni di vita, quando hanno inizio cioè i processi di "usura" delle articolazioni. 
Del resto è sempre maggiore il numero delle persone colpite precocemente da questa malattia che, essendo una patologia cronico-degenerativa, compare in maniera subdola, si sviluppa nel tempo e causa una progressiva degenerazione delle articolazioni. 
L'artrosi infatti provoca una riduzione sempre maggiore della motilità articolare, essendo l'articolazione formata da due o più "capi" ossei (cartilagine, legamenti, membrana sinoviale, capsula articolare, tendini e muscoli), . 
A differenza di quanto in genere si pensa, l'artrosi non è una malattia infiammatoria: l'eventuale infiammazione è infatti solo un aspetto secondario che non è detto che si debba necessariamente verificare. 
L'artrosi agisce causando un deterioramento progressivo della cartilagine (la quale non è in grado di riformarsi), e dell'osso che successivamente si deforma e produce escrescenze (osteofiti) che finiscono per ostacolare meccanicamente il movimento articolare. 
Ma l'artrosi provoca anche un' ispessimento e un' irrigidimento della capsula articolare, che, aggiungendosi alla contrazione dei muscoli intorno all'articolazione, accrescono la limitazione dell'escursione articolare. 
Il dolore, insieme alla ridotta capacità di movimento dell'articolazione interessata, è il principale sintomo dell'artrosi: e un tipo di dolore profondo, è localizzato sull'articolazione colpita ed è prodotto dalle strutture circostanti (la cartilagine infatti non ha terminazioni nervose) che vengono stimolate, ad esempio, dalla compressione degli osteofiti, come pure dalla compressione dei piccoli vasi sanguigni dell'osso subito sotto l'articolazione, oppure ancora da microfratture. 
E' solo nei casi più seri che il dolore è provocato anche dall'infiammazione dell'articolazione: ne è un esempio la sinovite, cioè l'infiammazione della membrana sinoviale. 
La fase di dolore più acuta si ha quando inizia il movimento, cioè principalmente al mattino. E diminuisce man mano che ci si muove e le articolazioni si "riscaldano". 
Ma può subire delle impennate anche con i cambiamenti climatici. 
La "limitazione funzionale", invece, deriva sia da ostacoli meccanici, (deformazioni ossee, ossificazioni della cartilagine, presenza di versamento intraarticolare, osteofiti, ecc.), che da una serie di contrazioni muscolari intorno all'articolazione: esse rappresentano la reazione difensiva dell'organismo il quale, per evitare il dolore, cerca di tenere ferma l'articolazione colpita attraverso la contrazione muscolare. 
Quando si è in presenza di un'infiammazione, l'articolazione può gonfiarsi a causa del liquido che si forma all'interno o per colpa della reazione infiammatoria dei tessuti periarticolari (quelli intorno all'articolazione). 
C'è comunque una vasta variazione dei sintomi, in base all'area interessata dalla patologia. Ne è un esempio l'artrosi cervicale che può causare, oltre alla classica sintomatologia, anche cefalea, brachialgia (dolore lungo le braccia), vertigini, nausea, rumori cervicali (descritti come "sensazione di sabbia che fa attrito"). 
L'artrosi dell'anca (o coxartrosi) può causare invece zoppìa o difficoltà nelle comuni attività, come infilarsi le scarpe, accavallare le gambe, o scendere le scale; mentre quella del ginocchio (o gonartrosi) provoca deformità del ginocchio o zoppìa o evidente ipotonotrofia della coscia (riduzione della circonferenza della coscia a causa della perdita del tono muscolare). 
Le migliori armi per combattere l'artrosi (che non regredirà mai) stanno nella riabilitazione specifica e nella terapia fisica di nuova generazione che possono trattare questa patologia in modo da impedirle di diventare fortemente invalidante, come succederebbe se invece fosse trascurata. 
In ogni caso la prevenzione è il metodo più efficace per difendersi da questa patologia (fatti salvi i casi più gravi in cui lo specialista valuterà una opportuna terapia medica piuttosto che la necessità di effettuare un intervento chirurgico correttivo). 
E quando si parla di prevenzione, si parla di lavoro di movimento, elemento necessario per il corretto funzionamento delle articolazioni e di tutto il corpo in generale. 
L'attività motoria dovrà essere ritagliata "su misura", dovrà essere corretta e specifica, al pari della terapia fisica che si intende associarvi. 
E' grazie ad una corretta valutazione che sarà possibile stendere un protocollo terapeutico specifico ed efficace comprensivo di obiettivi sia a breve (riduzione del dolore e della flogosi) che a lungo termine (impedire l'evoluzione della patologia). 
Nello specifico l'attività motoria in acqua a 35°C, l'HORIZONTAL THERAPY o la TECARTERAPIA e il controllo del proprio assetto posturale mediante esercizi di riallineamento chiamati RIPROGRAMMAZIONE POSTURALE GLOBALE (RPG) o mediante la BACK SCHOOL, sono da considerarsi le più idonee innovative ed efficaci armi per contrastare il male. 
Infine, utili alla prevenzione, sono anche una corretta ed equilibrata dieta che controlli il peso corporeo e apporti all'organismo i fattori nutritivi più idonei. Importante anche un costante controllo dei dosaggi ormonali (soprattutto in menopausa) in modo da consentire di avere una buona qualità di vita, pur convivendo con una malattia altrimenti noiosa ed invalidante. 

Hibisco srl - P.Iva / CF 01124230473 Via Erbosa, 30/A Pistoia 51100 -
Registro Imprese Pistoia n. 01124230473 Capitale sociale: € 100.000 i.v.


web design - hosting - software